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PODCAST

L’immunoterapia nei pazienti con tumore del colon con deficit del mismatch repair è senza dubbio l’avanzamento più importante di sempre in ambito terapeutico in questo setting. Come tutti sappiamo è già disponibile pembrolizumab in prima linea. A novembre 2022 AIFA ha rimborsato anche la combinazione di nivolumab + ipilimumab per il carcinoma del colon retto MSI ma dalla seconda linea in avanti.




Trascrizione

L’immunoterapia nei pazienti con tumore del colon con deficit del mismatch repair è senza dubbio l’avanzamento più importante di sempre in ambito terapeutico in questo setting. Come tutti sappiamo è già disponibile pembrolizumab in prima linea. A novembre 2022 AIFA ha rimborsato anche la combinazione di nivolumab + ipilimumab per il carcinoma del colon retto MSI ma dalla seconda linea in avanti. A supporto di questa scelta i dati dello studio CHECKMATE 142, fase II che nel gruppo di pazienti MSI pretrattati ha dimostrato tassi di PFS a 5 anni del 50% e OS del 70% oltre al 65% di risposte.

Quale è la rilevanza pratica di questa nuova rimborsabilità?
Ben venga una nuova opzione con la combinazione di anti-CTLA4 e anti-PD1 perché ha un elevato tasso di ORR e riduce le progressioni precoci rispetto alla monoterapia. Però dato che è disponibile dalla seconda linea in poi come ci dobbiamo comportare? Dobbiamo fare chemioterapia in I linea e poi nivolumab + ipilimumab a progressione? Penso proprio di no. Non possiamo ritardare l’immunoterapia che va fatta in prima linea. Una nicchia di pazienti per nivolumab + ipilimumab potrebbe essere rappresentata dai recidivati durante, o a meno di 6 mesi, dal termine dell’adiuvante o, meno frequentemente, in quei casi (speriamo sempre più rari) in cui si viene a conoscenza dell’instabilità microsatellitare in ritardo cioè dopo aver già avviato la I linea a base di chemioterapia.

Bibliografia